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7.10. Vitamine idrosolubili. Biotina. Vitamina H

Deriva dal ciclo dell’urea. Ampiamente diffusa nei tessuti animali e vegetali. Fegato, rene, lievito di birra. Prodotta dalla flora batterica intestinale. Fabbisogni 15-100 microgrammi al giorno.

L’albume d’uovo crudo è un antagonista della biotina. Esso, infatti, contiene una glicoproteina l’"avidina" che è un legante che la disattiva. La prevenzione si attua con la semplice cottura dell’albume.

La biotina (o vitamina H o vitamina B8) venne scoperta a seguito di alcuni studi riguardanti le alterazioni cutanee e della crescita verificatesi in animali nutriti esclusivamente con albume d'uovo crudo o proteine da esso estratte.

Il fattore responsabile della comparsa della "malattia da bianco d'uovo" venne individuato nel 1931 e si è visto che esso è indispensabile per la corretta crescita dei mammiferi.
Oggi è noto il fenomeno soggiacente allo sviluppo di tale patologia: il legame tra la biotina e l'avidina (una glicoproteina dell'albume d'uovo). L'avidina è, infatti, resistente all'azione proteolitica dell'appartato gastrointestinale per cui il legame con la biotina rende quest'ultima non assorbibile. Strutturalmente la biotina presenta due anelli tra loro condensati: uno tiofenico ed uno imidazolico. Legata all'anello tiofenico, vi è una catena laterale di acido valerianico.

La biotina svolge il ruolo di cofattore di quattro carbossilasi:

  • la piruvato carbossilasi, per la trasformazione di piruvato in ossalacetato (per la risintesi dei glucidi),
  • la propionil CoA carbossilasi per la trasformazione di propionil CoA in succinil CoA,
  • la metilcrotonil carbossilasi,
  • la acetil CoA carbossilasi per trasformare acetil CoA in malonil CoA (importante nella sintesi degli acidi grassi.

Carenze di biotina si hanno in caso di antibioticoterapia prolungate ed eccessi alimentari a base d’albume crudo.

Le manifestazioni da carenza sono: dermatite seborroica, eritrodermia, desquamazione, anemia. Il lattante ne è più suscettibile.

Gli stati carenziali di biotina sono decisamente rari. Si possono verificare in individui che assumono grandi quantità di uova crude od alla coque (le uova cotte, invece, non hanno tale effetto in quanto la cottura denatura l'avidina). Sono stati anche descritti casi di carenza in individui nutriti solo per via parenterale. Sembra che anche la somministrazione di alte dosi di sulfamidici possa provocare carenza di biotina per l'alterazione massiccia della flora batterica che si può verificare. La carenza di biotina nell'adulto può dare origine a manifestazioni cutanee (desquamazioni).