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9.5 ÔÇô Zucche che dilemma!


Il convegno del 2006 è stato dedicato alla zucca nell’arte. Ma non solo. L’occasione si è trasformata in una sfida, quella d’interpretare al meglio un quadro del 1600. Si tratta di una tela di grande fattura, raffigurante un vecchio con cinque zucche. Nell’impresa sono stati coinvolti lo storico dell’arte Lanfranco Ravelli ed il prof. Rodolfo Signorini che hanno svolto il compito nell’ambito delle loro relazioni ("Vecchio con cinque zucche: tela adeposta del ‘600 e altri aggiornamenti sulla zucca nell’arte" e "Una lezione di botanica?").

«Quando l’amico Lanfranco Ravelli mi sottopose l’interpretazione del quadro raffigurante un vecchio barbuto con cinque zucche e pianta di zucca, non gli nascosi la mia insufficienza a leggere qualcosa di sensato nel dipinto. … Dapprima considerai l’aspetto autorevole, grave, ma non minaccioso, del personaggio, accentuato anche dalla lunga barba. L’uomo aveva l’aria di essere uno studioso, un intellettuale, uno scienziato. … Tutto questo mi fa avanzare l’ipotesi, e con la massima cautela, che il vecchio, che pare nell’atto di fare lezione, sia un botanico (se non un medico) e, rischiando persino di dargli un nome, che sia Andrea Mattioli, se non Galeno. … L’enigma rimane tuttavia, almeno per me. E temo che, se non troverò qualche documento iconografico già sicuramente interpretato da accostare al soggetto, non m’aiuterà a capire neppure l’Arithmetica, raffigurata in aspetto muliebre da Maarten de Vos e incisa da Giovanni I Sadeler nella seconda metà del ‘500, intenta ai calcoli in una stanza, in cui pendono due zucche, appese al muro che sta di fronte alla donna, una Lagenaria longa e una Lagenaria siceraria o zucca Fiasco. Al di là di una finestra si vedono due contadini con gerle sulle spalle e una collina con ben ordinati filari (di zucche?). Correda l’immagine il seguente distico:

"Tradit Arithmetiche numeros sparsimque vagantes colligit et certa in summas ratione coercet." (L’Aritmetica insegna i numeri e quelli qua e là vaganti con calcolo esatto assomma).

Quell’arte liberale è infatti risentita con me, perché la maltrattai da studente e tuttora la tratto male non capendo quale nesso vi sia tra lei e le zucche.»

da Una lezione di botanica? di Rodolfo Signorini, in Atti del Convegno sulla Zucca, Reggiolo 10 settembre 2006. Editoriale Sometti. Piazza Canossa. Mantova. 2007

Convegni sulla zucca a Reggiolo

Zucca mihi patria est